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Le fasce retributive stanno cambiando il modo di assumere personale. La tua azienda è pronta?

Entrano in vigore in tutta l’Unione europea le nuove norme dell’UE in materia di trasparenza salariale. Scopri come rafforzare la fiducia, attrarre i migliori talenti e garantire alla tua azienda un vantaggio competitivo grazie a una comunicazione chiara in materia di retribuzioni.

  • Articolo
  • 2 ottobre 2026
  • Autorità europea del lavoro, Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione
  • 3 min di lettura

A partire da giugno 2026, le norme sulla trasparenza retributiva renderanno obbligatorio in tutta l’UE indicare le fasce retributive negli annunci di lavoro o prima del primo colloquio. Se da un lato questo cambiamento potrebbe comportare alcuni adeguamenti amministrativi, dall’altro rappresenta anche una massiccia opportunità di instaurare un clima di fiducia con le potenziali persone assunte.

I candidati apprezzano la trasparenza, quindi l’indicazione di una fascia retributiva chiara dimostra che rispetti il loro tempo e che attribuisci importanza all’equità. Inoltre, consente di scartare fin da subito i candidati non idonei, facendoti risparmiare ore di colloqui con persone le cui aspettative non corrispondono al tuo budget. Invece di considerarlo un ostacolo burocratico, consideralo un’opportunità per mostrare l’integrità della tua azienda. Se sei trasparente riguardo alla retribuzione, attrai persone sinceramente interessate al profilo e alla cultura aziendale, non solo coloro che sperano di negoziare uno stipendio elevato.

Come far funzionare la trasparenza salariale a vantaggio della tua azienda

Come procedere nel modo giusto? Ecco alcuni suggerimenti per essere ben preparati.

  • In primo luogo controlla i tuoi attuali sistemi retributivi. Assicurati che le fasce retributive si fondino su criteri oggettivi, quali competenze ed esperienza, e non sugli stipendi precedenti (di cui non è più consentito chiedere informazioni).
  • Quando redigi annunci di lavoro, fornisci informazioni specifiche: «45 000 EUR - 55 000 EUR a seconda dell’esperienza» è molto meglio di «stipendio competitivo». Questa chiarezza riduce l’ansia dei candidati e ti posiziona come datore di lavoro moderno ed equo.
  • Cogli questa occasione per verificare anche l’eventuale presenza di divario retributivo di genere. Le nuove norme impongono alle aziende con almeno 100 dipendenti di pubblicare informazioni sul divario retributivo tra lavoratori di sesso femminile e maschile; è quindi importante individuare e affrontare eventuali problemi alla base dei tuoi sistemi retributivi.
  • Comunica eventuali modifiche anche all’interno dell’azienda. Quando i dipendenti si rendono conto che la tua organizzazione sta adottando misure volte a garantire la trasparenza retributiva, sia la loro soddisfazione sul lavoro sia la loro fidelizzazione possono aumentare.

Ricorda: la trasparenza non serve solo a evitare sanzioni pecuniarie, ma anche a costruirsi una buona reputazione come datore di lavoro per cui valga la pena lavorare.

Affidati a EURES per processi di selezione equi

Orientarsi tra queste nuove norme quando si assumono dipendenti a livello transfrontaliero non è sempre semplice. Ecco perché la rete EURES è nella posizione ideale per aiutarti ad adattarti alle mutevoli esigenze. I consulenti EURES sono esperti in materia di mobilità transfrontaliera dei lavoratori e possono fornire informazioni e orientamento sulle assunzioni internazionali, comprese le condizioni di lavoro e le pratiche di assunzione specifiche di ciascun paese. Le loro competenze possono aiutarti a capire meglio come segnalare opportunità di lavoro a candidati in altri paesi.

Nel complesso, EURES promuove una mobilità equa. Utilizzando la sua piattaforma per inserire annunci di lavoro, dimostri ai candidati che la tua azienda è affidabile e pronta per il futuro. Che si tratti di assumere personale a livello locale o di cercare talenti provenienti da altri paesi europei, adeguarsi a questi cambiamenti può trasformare un requisito normativo in un vantaggio competitivo.

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Data di pubblicazione
2 ottobre 2026
Autori
Autorità europea del lavoro | Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione
Temi
  • Affari/imprenditorialità
  • Suggerimenti e idee
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