
Sei un lavoratore pagato in contanti senza contratto? Il tuo datore di lavoro dichiara solo una parte delle ore che fai? Oppure sei ufficialmente un libero professionista, ma il tuo orario e il lavoro che fai sono controllati da un’impresa? Se ti ritrovi in una di queste situazioni, sei un lavoratore non dichiarato e stai rinunciando a delle tutele... Continua a leggere!
Circa 1 europeo su 10 dichiara di aver acquistato beni o servizi nell’ultimo anno che potrebbero essere frutto di lavoro non dichiarato. E un terzo dei cittadini europei conosce qualcuno che lavora in nero. Per il tuo paese, e per l’UE nel suo complesso, questa pratica indebolisce l’economia riducendo le entrate pubbliche, compromettendo i sistemi di sicurezza sociale e alimentando la concorrenza sleale. Ma cosa significa per te a livello più personale? L’Autorità europea del lavoro ha recentemente avviato la campagna «Declared work benefits all!» (Il lavoro dichiarato è un bene per tutti!) per sensibilizzare in merito al lavoro sommerso nonché ai rischi e alle conseguenze sia per i lavoratori che per i datori di lavoro.
Se sei un lavoratore
Lavorare in nero può sembrare più facile, ma significa rinunciare alla sicurezza, alla previdenza e a una retribuzione garantita. In caso di infortunio sul lavoro, devi pagarti tutte le spese mediche e di riabilitazione. Non hai diritto a ferie annuali retribuite né a congedo per malattia, e se ti nasce un bambino puoi scordarti i sussidi di maternità o paternità. Non hai nemmeno la garanzia di percepire una retribuzione che non sia inferiore al minimo sindacale e, se ti licenziano ingiustamente, non hai alcuna tutela legale. E questo se guardi solo al presente.
Lavoro non dichiarato significa anche non avere nessuna sicurezza per il futuro. Se il tuo reddito non è dichiarato, non vengono versati contributi ai fondi pensione, quindi al momento di andare in pensione avrai meno diritti pensionistici – se non addirittura nessuno. Sì, ora potrebbe sembrare un futuro lontano, ma quando arriva ringrazierai te stesso.
Invece, se il tuo lavoro è dichiarato (anche se sei uno stagionale), hai una buona sicurezza nonché una retribuzione e diritti equi. Allora, come fai ad avere la certezza che stai lavorando in regola? Ecco un elenco di controllo:
- Hai un contratto scritto che stabilisce i tuoi obblighi e diritti e quelli del tuo datore di lavoro.
- La tua retribuzione è regolare e vi figurano gli straordinari.
- Sei tutelato in caso di incidenti e contro qualsiasi forma di discriminazione sul lavoro.
- Hai diritto a pause, giorni di malattia e ferie.
- Hai la previdenza sociale, che copre le spese sanitarie e i contributi all’indennità di disoccupazione e alla pensione.
- Hai il diritto di iscriverti a un sindacato, di esprimere la tua opinione o persino di scioperare se sei vittima di un’ingiustizia.
Se sei un datore di lavoro
Il lavoro dichiarato conviene anche a te. Non si tratta solo di fare quello che è giusto, ma anche di lavorare in modo intelligente. A iniziare dal rispetto delle norme ufficiali o delle leggi vigenti, quindi tenendo attentamente in considerazione le condizioni di lavoro previste dalle normative del tuo paese. Assicurati che i tuoi dipendenti abbiano il diritto di lavorare legalmente nel paese. Tieni registri accurati dei dipendenti, comprese le ore di lavoro effettive e tutti i pagamenti, in conformità con le normative nazionali e dell’UE.
Altrettanto importante è che tu garantisca loro un ambiente di lavoro sicuro in ogni momento. Se fai così:
- Non prendi multe (un bel vantaggio).
- Hai dipendenti più soddisfatti, che resteranno da te più a lungo, per cui più produttivi.
- Sindacato? Scioperi? Contratti? Sei coperto in tutto e per tutto.
- La tua reputazione? Professionale: i clienti apprezzano le imprese che hanno un’etica.
- Stai contribuendo a dare vita a un’economia equa – cosa c’è di meglio?
Oltre alla campagna «Declared work benefits all!» (Il lavoro dichiarato è un bene per tutti), dai un’occhiata allo sportello unico in cui trovi un’ampia gamma di risorse sul contrasto al lavoro non dichiarato.
Link correlati
Campagna «Declared work benefits all!» (Il lavoro dichiarato è un bene per tutti!)
Video «Il lavoro dichiarato è un bene per te!» – versione per dipendenti
«Il lavoro dichiarato è un bene per te!» – versione per datori di lavoro
Tackling undeclared work (Contrasto al lavoro non dichiarato)
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Dettagli
- Data di pubblicazione
- 12 marzo 2026
- Autori
- Autorità europea del lavoro | Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione
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