
Dal 2025 l’educatrice della prima infanzia Nerea lavora presso un asilo nido Waldorf nella città di Wuppertal. Qui i bambini imparano grazie al gioco libero nella natura e sviluppano la propria personalità con il sostegno del personale.
Le piace in particolare lavorare in un ambiente che è in linea con i suoi valori. «Da molti anni sono interessata ad approcci educativi del genere. Sono davvero felice di aver trovato un asilo in cui poter lavorare secondo questa filosofia educativa. Per me è importante valorizzare l’individualità di ciascun bambino e aiutare i bambini a vivere e ad apprezzare la natura in modo consapevole.»
Dopo appena un anno trascorso presso il centro, Nerea è stata promossa a capogruppo. «Ho tanta voglia di imparare e mi piace prendere l’iniziativa, proponendo idee e sostenendo uno sviluppo continuo dell’asilo nido», afferma.
A Nerea piace lavorare in Germania, dove «le condizioni di lavoro per gli educatori della prima infanzia sono migliori che in Spagna». Oltre al lavoro, le piace vivere a stretto contatto con la natura e apprezza gli ottimi collegamenti con le città tedesche. La trentunenne si è inoltre costruita una vita sociale attiva a Wuppertal. Ha iniziato a stringere amicizie durante il corso di tedesco, per poi conoscere altre persone grazie al lavoro e agli hobby, come il cerchio aereo e i tessuti aerei. Nerea per ora ha intenzione di continuare a vivere in Germania.
Come Nerea ha deciso di trasferirsi in un altro paese
Nerea lavorava già da alcuni anni nel settore dell’educazione della prima infanzia quando, a seguito di un periodo di disoccupazione, si è registrata come persona in cerca di lavoro in Spagna. Grazie a un’e-mail del servizio pubblico statale spagnolo per l’occupazione (SEPE) è venuta a conoscenza del programma «Benvenuti nel “Kindergarten”!» dell’Agenzia federale tedesca per l’occupazione (ZAV) gestito dai suoi servizi di collocamento internazionale con il sostegno del programma EURES Targeted Mobility Scheme (TMS).
Ha contattato i referenti del programma ed è stata assistita da due dei suoi consulenti di orientamento professionale durante l’intero processo di trasferimento in Germania: Elizabeth Vicho e Johannes Gruner. Nell’ambito del programma sono state prese in considerazione sia le sue qualifiche professionali sia le sue preferenze riguardo al tipo di ambiente in cui avrebbe voluto lavorare. «Mi sono sentita molto sostenuta durante l’intero processo», racconta.
Elizabeth, consulente EURES presso la ZAV, dichiara: «Nerea ha letto l’e-mail informativa inviata dal suo consulente EURES spagnolo troppo tardi: a quel punto il processo di selezione era ormai quasi concluso. Durante la nostra conversazione, mi ha raccontato con convinzione quali fossero le sue idee riguardo al lavoro dei suoi sogni. C’è stata una “corrispondenza professionale” e lei ha scelto noi in modo del tutto spontaneo. L’ho trovato un gesto molto coraggioso e sono felice che questo coraggio le abbia portato così tanti benefici. La fortuna aiuta gli audaci!»
Nell’ambito del programma «Benvenuti nel “Kindergarten”!», in collaborazione con le autorità locali, i comuni, gli operatori privati del settore dell’assistenza all’infanzia ed EURES, si cercano professionisti dell’educazione della prima infanzia provenienti da altri Stati membri dell’UE per lavorare in Germania. L’organizzazione crea gruppi composti da circa 15-20 professionisti qualificati, che assumono incarichi in una determinata regione della Germania.
EURES ha sostenuto Nerea con misure finanziarie e concrete, tra cui il riconoscimento delle sue qualifiche. «Per me è stato molto importante ricevere sostegno finanziario durante tutto il processo. Senza questo sostegno, non avrei potuto sostenere le spese legate al trasferimento, all’iscrizione a un corso di lingua tedesca e al completamento dell’affiancamento lavorativo.»
Imparare dall’esperienza
Secondo Nerea, una delle maggiori difficoltà è stato l’apprendimento della lingua. Per sette mesi ha lavorato e studiato contemporaneamente per ottenere una certificazione linguistica di livello B2. Nerea sottolinea l’importanza di mantenere una mentalità aperta quando ci si trasferisce all’estero, poiché la cultura lavorativa e la vita quotidiana potrebbero differire da ciò a cui si è abituati nel proprio paese.
Ripensandoci, Nerea descrive il suo trasferimento in Germania come una grande avventura. «Trasferirsi in un altro paese richiede molta energia e pazienza, soprattutto per quanto riguarda la lingua», afferma. «L’apertura mentale e la voglia di imparare sono importantissime. Non posso che consigliare a tutti di provare un’esperienza del genere almeno una volta.»
Nerea è stata invitata a tornare alla sua ex università spagnola, l’università di Manresa, per tenere una presentazione sulla sua esperienza e sul programma «Benvenuti nel «Kindergarten»!» insieme ai rappresentanti della ZAV. Ora spera che altre persone possano trarre insegnamento dalla sua esperienza e cogliere opportunità di carriera all’estero, con il sostegno di EURES.
Scopri il programma «Benvenuti nel “Kindergarten”!» e le informazioni su vita e lavoro in Germania. Per altre storie di successo in materia di mobilità, leggi Un professionista del settore del golf si costruisce una carriera transfrontaliera grazie al sostegno di EURES, Un’esperta di contenuti trova il lavoro dei suoi sogni a Monaco di Baviera ed Ex manager si trasferisce dalla Lituania alla Norvegia per affrontare nuove sfide.
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- Data di pubblicazione
- 9 ottobre 2026
- Autori
- Autorità europea del lavoro | Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione
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