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EURES (EURopean Employment Services)

Non solo affitto: quanto costa davvero trasferirsi all’estero per lavoro

Ti trasferisci in un altro paese dell’UE per lavoro? Non farti cogliere impreparato dai costi nascosti. Dalle cauzioni per le utenze al primo stipendio, ecco la guida essenziale per non trovarti in difficoltà economiche.

  • Articolo
  • 22 ottobre 2026
  • Autorità europea del lavoro, Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione
  • 3 min di lettura

Hai ottenuto il lavoro e trovato casa, ma prima di fare le valigie vediamo quanto denaro ti servirà subito e nelle prime settimane nel nuovo paese. Quando si inizia a organizzare un trasferimento all’estero, di solito ci si concentra sulle spese più evidenti, come il costo mensile dell’alloggio. Ma l’affitto è solo l’inizio. Ci sono altri costi da mettere in conto.

I costi nascosti da sostenere subito

In molti paesi dell’UE i proprietari chiedono una cauzione pari a due o tre mensilità d’affitto, oltre al primo mese da pagare in anticipo. In pratica, potresti dover versare fino a quattro mesi di spese per la casa ancora prima di aver messo piede nel nuovo appartamento. Poi ci sono le utenze. Attivare luce, gas, internet e acqua comporta spesso costi di allacciamento o cauzioni, soprattutto se nel paese non hai ancora una storia creditizia o un contratto a tempo indeterminato. E non dimenticare i trasporti. Dovrai comprare subito un abbonamento mensile? O magari un’auto usata, se i mezzi pubblici sono scarsi?

Queste spese iniziali possono facilmente andare da 3 000 a 5 000 EUR in città come Berlino o Barcellona. Nelle capitali più care, come Dublino o Copenaghen, l’importo potrebbe essere molto più alto. Se non hai messo da parte questa riserva, rischi di trovarti in difficoltà fin dall’inizio.

Il primo mese senza stipendio pieno

Ecco come stanno le cose: il primo stipendio potrebbe non arrivare quando te lo aspetti. Molte aziende pagano a mese scaduto: lavori per tutto settembre, ma vieni pagato solo a fine ottobre. In altre parole, se ti trasferisci all’inizio di settembre, devi avere risparmi sufficienti per coprire da sei a otto settimane di spese per vivere, non solo quattro.

A tutto questo si aggiungono i costi dei documenti necessari. A seconda del paese, potresti dover pagare per la registrazione della residenza, il numero di identificazione fiscale, un’assicurazione sanitaria integrativa (se il datore di lavoro non te la fornisce fin da subito) o perfino le traduzioni certificate dei tuoi titoli di studio. Tra una pratica e l’altra, le spese amministrative si accumulano in fretta.

E se ti trasferisci con la famiglia, devi mettere in conto anche le tasse di iscrizione a scuola o le caparre per l’asilo nido. Senza un margine di sicurezza, il periodo tra il trasferimento e il primo stipendio può diventare una grande fonte di stress.

Come EURES può aiutarti a organizzarti

Affrontare tutte queste spese da solo è difficile, ma non sei obbligato a farlo. La sezione Condizioni di vita e di lavoro in Europa del portale EURES offre molte informazioni utili su temi importanti come la ricerca di un alloggio, la scuola, le tasse, il costo della vita, la salute, la legislazione sociale e il riconoscimento delle qualifiche.

I consulenti EURES sono una preziosa fonte di consigli e sostegno. Possono darti informazioni specifiche sul paese di destinazione: l’importo medio delle cauzioni, il costo delle utenze e quando, di solito, si riceve lo stipendio. Possono anche chiarirti quali documenti ti servono prima di partire e se hai diritto a un’indennità di trasferimento o ad altre forme di sostegno. Se contatti per tempo un consulente EURES, puoi pianificare le spese in modo che la tua nuova avventura inizi con serenità, e non con i debiti.

Vuoi saperne di più su come cercare casa nell’UE? Ecco una lista di controllo che ti sarà utile.

 

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Data di pubblicazione
22 ottobre 2026
Autori
Autorità europea del lavoro | Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione
Temi
  • Affari/imprenditorialità
  • Cassetta degli attrezzi dell'UE per la mobilità
  • Suggerimenti e idee
  • Notizie sul mercato del lavoro/notizie sulla mobilità
  • Notizie/rapporti/statistiche
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Settore
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